Dall'idea alla premessa: la domanda drammatica

· Roberto Sirolo · 3 min di lettura

"Voglio scrivere un romanzo su una città in cui non smette mai di piovere." È un'immagine forte, e può essere l'inizio di un bel libro. Ma non è ancora una storia: non c'è nessuno che voglia qualcosa, e quindi niente che possa succedere. Molti romanzi si fermano al capitolo cinque proprio qui, quando l'idea iniziale si consuma e si scopre che non c'era una direzione.

Idea, premessa, trama: tre cose diverse

  • L'idea è il seme: un'immagine, un tema, un'ambientazione, un "e se...?".
  • La premessa è la storia in una frase: chi, cosa vuole, cosa lo ostacola.
  • La trama è la sequenza di eventi che porta dalla premessa al finale.

Saltare la premessa e passare direttamente dall'idea alla trama è il modo più comune di perdersi a metà.

Gli ingredienti della premessa

Una premessa che regge contiene quattro elementi:

  1. un protagonista con qualcosa di specifico, non "una donna" ma "una restauratrice che ha perso la vista da un occhio";
  2. un obiettivo concreto, che il lettore può vedere raggiunto o mancato;
  3. un ostacolo, una persona o una forza che si oppone;
  4. una posta in gioco: cosa perde il protagonista se fallisce.

Nell'esempio della pioggia: "In una città dove non smette mai di piovere, un ingegnere idraulico scopre che la pioggia è causata dall'impianto che ha progettato lui, e deve fermarlo prima che la città venga evacuata e sua figlia perda la casa". Adesso c'è una storia.

La domanda drammatica

Dalla premessa nasce una domanda, quella che il lettore si porta dietro per tutto il libro: riuscirà a fermare l'impianto? È la domanda drammatica, e ha tre caratteristiche:

  • si può rispondere con sì o no, o con un esito chiaro;
  • viene posta presto, nei primi capitoli;
  • trova risposta alla fine, e non prima.

Un romanzo può avere anche domande più profonde (riuscirà a perdonarsi? cosa conta più della carriera?), e sono spesso quelle che restano. Ma la domanda concreta è il binario su cui il lettore procede.

Mettere alla prova la premessa

Prima di cominciare, prova la premessa con qualche domanda:

  • L'obiettivo è abbastanza difficile? Se il protagonista può raggiungerlo in un pomeriggio, non c'è romanzo.
  • L'ostacolo ha una forza sua? Un antagonista con ragioni proprie genera molte più scene di un semplice impedimento.
  • Perché proprio questo protagonista? La storia è più forte quando l'obiettivo tocca il suo punto debole.
  • Cosa succede se fallisce? Se la risposta è "niente di grave", il lettore non si preoccuperà.

La premessa può cambiare

Scrivere la premessa non significa bloccare il libro. Durante la stesura capita di scoprire che il protagonista vuole un'altra cosa, o che l'antagonista vero è un altro. Va benissimo: aggiorna la premessa e verifica che il resto la segua. Averla scritta serve proprio ad accorgersi quando cambia.

Domande frequenti

E se ho solo un'ambientazione e nessun personaggio?

Chiediti chi soffrirebbe di più in quel mondo, o chi avrebbe più da guadagnare a cambiarlo. Il protagonista nasce spesso dalla tensione con l'ambientazione.

La domanda drammatica deve essere esplicita nel testo?

No, il lettore la percepisce dalla situazione. Deve essere chiara a te, e il lettore deve capire presto cosa è in gioco, anche senza che nessuno la formuli.

Un romanzo letterario ha bisogno di una domanda drammatica?

Sì, anche se spesso è più interiore: un personaggio che deve decidere, accettare o capire qualcosa. Senza una domanda, anche la prosa più bella fatica a far girare le pagine.

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