Logline e trattamento: presentare una sceneggiatura

· Roberto Sirolo · 4 min di lettura

Prima che qualcuno legga una sceneggiatura, legge due cose più corte: la logline e il trattamento. Sono i testi che decidono se il progetto passa al livello successivo, e sono anche i più fraintesi — spesso trattati come versioni più corte della stessa cosa, quando in realtà rispondono a domande diverse.

La logline: una frase, non un riassunto

La logline è una singola frase che comunica di che film si tratta. Contiene, in forma compressa: chi è il protagonista, in che situazione si trova, cosa cerca di ottenere, e cosa glielo impedisce. Da queste informazioni chi ascolta ricava il genere, la posta in gioco, e se l'idea lo incuriosisce.

Non è un riassunto della trama: non racconta il finale, non elenca le sottotrame, non nomina i personaggi secondari. Una logline che ha bisogno di tre frasi per essere detta non è ancora una logline — è un segnale che il conflitto centrale non è abbastanza a fuoco.

Cosa rende una logline efficace

Una buona logline ha di solito un elemento di ironia o di contrasto che la rende memorabile: il protagonista è la persona meno adatta ad affrontare quella situazione, o l'obiettivo comporta un prezzo che rende la scelta difficile, o la situazione ha un elemento specifico e concreto che la distingue da mille storie simili. "Un uomo deve salvare la famiglia" è generico; "un negoziatore di ostaggi con l'acrofobia deve salire su un grattacielo per sventare un attentato" ha un contrasto che la rende una storia sola.

Il trattamento: la storia in prosa, dall'inizio alla fine

Il trattamento racconta l'intera sceneggiatura in prosa, al presente, dall'apertura al finale — finale compreso. La lunghezza varia molto: da una a due pagine per una prima presentazione, fino a dieci o più per un trattamento di sviluppo dettagliato.

La sua funzione non è vendere l'atmosfera o mostrare lo stile: è dimostrare che la struttura della storia regge. Chi legge un trattamento verifica che il primo atto imposti quello che il terzo risolve, che il protagonista abbia un arco, che i colpi di scena siano preparati, che il finale chiuda quello che è stato aperto.

Cosa il trattamento non è

Il trattamento non è un beat sheet — quello è una scaletta a schede, uno strumento di lavoro per te. Il trattamento è un testo scorrevole, pensato per essere letto da qualcun altro. E non è una sceneggiatura senza formato: non contiene dialoghi (o solo poche battute chiave), non descrive le inquadrature, non usa la formattazione delle scene.

Un trattamento che si legge come una scaletta — "poi il protagonista fa questo, poi succede quello, poi..." — di solito significa che chi scrive sta elencando eventi invece di raccontare una storia. Il trattamento deve avere un suo ritmo, una sua tensione narrativa, pur essendo compresso.

La logline nel trattamento e nella lettera

La stessa frase che funziona come logline serve anche come apertura di un trattamento e come hook in una lettera di presentazione. Se hai una logline solida, hai già il primo paragrafo di ogni documento con cui presenterai il progetto. Se non riesci a scriverla, è un segnale che vale anche per la sceneggiatura stessa: probabilmente la storia non ha ancora un centro abbastanza chiaro.

Tenere allineati logline, trattamento e sceneggiatura

Logline e trattamento vanno rivisti ogni volta che la sceneggiatura cambia in modo sostanziale, o si rischia di presentare un progetto che descrive un film diverso da quello scritto. In NovLore la struttura del testo in scene tiene insieme la sceneggiatura, la scaletta e i materiali di presentazione, così quando aggiorni il trattamento hai davanti la versione reale della storia, non quella che avevi in mente mesi prima.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga una logline?

Una frase, idealmente pronunciabile in un respiro. Se supera le 30-40 parole o ha bisogno di più di una virgola strutturale, di solito significa che stai includendo dettagli che appartengono al trattamento, non alla logline.

Il trattamento deve rivelare il finale?

Sì, per un trattamento destinato a produttori, agenti o concorsi. Serve a dimostrare che la struttura regge dall'inizio alla fine, non a incuriosire. Nasconderlo è quasi sempre interpretato come inesperienza.

Qual è la differenza fra trattamento e sinossi?

I termini si sovrappongono e l'uso varia. In generale la sinossi tende a essere più breve e più asciutta, il trattamento più esteso e più narrativo. Entrambi raccontano tutta la storia, finale compreso; la scelta del formato dipende da chi lo richiede e dalle sue linee guida.

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NovLore è lo studio di scrittura dove struttura e testo di un'opera lunga — romanzo o sceneggiatura — vivono nello stesso posto.