Troppe idee: quale romanzo scrivere per primo

· Roberto Sirolo · 3 min di lettura

Alcuni aspiranti scrittori non hanno idee. Molti altri ne hanno troppe: un thriller ambientato in un faro, una saga familiare, un romanzo di formazione, una distopia. Ognuna sembra quella giusta, finché non ne arriva un'altra ancora più brillante. Il risultato è una cartella piena di primi capitoli e nessun romanzo finito. Il problema non è la creatività, è la scelta.

Perché le idee nuove sembrano sempre migliori

L'idea nuova è perfetta perché non è ancora stata messa alla prova. Non ha problemi di trama, personaggi che non funzionano, capitoli centrali difficili. Il progetto in corso, invece, li ha tutti, perché stai lavorando davvero.

Saperlo aiuta: quando un'idea nuova ti sembra irresistibile a metà di un progetto, spesso non è migliore. È solo intatta.

Metti tutte le idee sullo stesso piano

Per scegliere serve confrontarle in modo equo. Per ogni idea scrivi:

  • una premessa di una riga: chi, cosa vuole, cosa lo ostacola;
  • il finale, anche solo approssimativo;
  • perché ti interessa, in una frase sincera.

Alcune idee non superano nemmeno questo passaggio: sono un'ambientazione o un'atmosfera, non ancora una storia. Va bene, restano nel quaderno. Le altre sono le candidate.

Le domande per scegliere

Quale ti accompagnerebbe per mesi? Un romanzo richiede centinaia di ore. L'idea da scegliere è quella di cui avresti ancora voglia di parlare fra un anno, non quella più brillante oggi.

Quale ha un conflitto chiaro? Un'idea con un protagonista che vuole qualcosa e un ostacolo forte regge molto meglio di un'idea basata solo su un'immagine.

Quale sai come finire? Non serve conoscere ogni dettaglio, ma sapere dove sta andando la storia riduce enormemente il rischio di arenarsi.

Quale è alla tua portata adesso? Un romanzo storico che richiede anni di ricerca, o una storia con dieci punti di vista, può essere l'idea giusta per il terzo libro, non per il primo.

Scegliere e proteggere la scelta

Una volta scelta l'idea, il lavoro più difficile è mantenerla. Le idee nuove continueranno ad arrivare, soprattutto nei momenti difficili del progetto. Due abitudini aiutano:

  • un quaderno delle idee: ogni nuova idea si annota con una riga, e poi si torna al lavoro. Annotarla toglie l'ansia di perderla;
  • una regola di completamento: niente nuovo progetto finché la prima stesura in corso non è finita, anche imperfetta.

Le idee si possono combinare

A volte due idee non sono in competizione: una è il cuore della storia, l'altra può diventare una trama secondaria, un'ambientazione, un personaggio. Prima di scartare un'idea, chiediti se non possa arricchire quella scelta.

Domande frequenti

E se dopo qualche capitolo mi accorgo di aver scelto male?

Succede. Prima di cambiare, chiediti se il problema è l'idea o una fase difficile del lavoro. Se dopo una riflessione onesta l'idea davvero non regge, cambiare è legittimo, ma fallo una volta, non a ogni difficoltà.

Posso lavorare a due romanzi insieme?

Alcuni autori lo fanno, ma per chi non ha ancora finito un romanzo di solito è una trappola: ogni volta che uno diventa difficile, si scappa nell'altro. Meglio finire una prima stesura, poi valutare.

Le idee che non scelgo andranno perse?

No, se le annoti. Molte idee migliorano restando nel quaderno per un po', e alcune si rivelano perfette anni dopo, quando sei pronto a scriverle.

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